DELTA 5 | Pannello coibentato 5 greche

 

Descrizione

pannello coibentato 5 greche

pannello sandwich


Il più venduto pannello da copertura della gamma ISOLPACK, i nostri tecnici lo suggeriscono per le molteplici applicazioni nell'edilizia modulare. Conforme alle normative europee della UNI EN 14509 e della marcatura CE.

Dimensioni
larghezza mm 1000.


Lunghezza
a richiesta da produzione in continuo.


Spessore standard di poliuretano fuori greca (S)
mm 30 - 40 - 50 - 60 - 80 - 100 - 120 spessori non standard sono fornibili a richiesta previo accordo sui quantitativi minimi.


Supporto esterno
acciaio zincato, acciaio zincato preverniciato o plastificato; acciaio inox; alluminio naturale; preverniciato o goffrato; rame (CORAM)


Isolamento con schiumatura in continuo
resine poliuretaniche (PUR) e (PIR - non standard su richiesta), densità 39 ±2 Kg/m³
Valore dichiarato di trasmittanza termica per un pannello dopo 25 anni dalla sua messa in opera, (Appendice C - EN 13165)
Valore di conducibilità termica iniziale: λ = 0,020

Trattamenti protettivi per supporto esterno
preverniciatura poliestere, preverniciatura atossica per contatto con alimenti, poliestere siliconico, PVDF, termoplastica classe A, applicazione di film plastico in PVC o altri film.

Trasmittanza

Coeff. di dispersione termica

Spessore
pannello (mm)
Trasmittanza
U = W/m2K
30 0,70
40 0,53
50 0,43
60 0,36
80 0,28
100 0,22
120 0,18

Approfondimenti PIR

Approfondimenti schiuma PIR

Delta 5, a semplice richiesta è disponibile nella versione con schiuma PIR (poliisocianurato espanso rigido), una particolare struttura polimerica che garantisce eccellenti caratteristiche di comportamento al fuoco. L'intera gamma di pannelli Isolpack, è stata certificata in Classe B-s2, d0 presso il CSTB (Francia) e presso il KIT (Germania) in conformità alla norma UNI EN 13823 (SBI)* ove, "B" esprime la quantità di calore prodotto durante i primi 600 secondi del test < 7,5 MJ (miglior valore ottenibile per prodotti schiumati); “s2” rappresenta un ridottissimo sviluppo dei fumi e “d0” indica assoluta assenza di gocce e/o particelle infiammate. Negli ultimi anni, il test SBI è diventato un requisito standard in Europa per il comportamento al fuoco dei materiali per l'edilizia. Il nuovo standard europeo per i pannelli sandwich – UNI EN 14509 - utilizza il sistema SBI ai fini della classificazione al fuoco. Delta 5, dunque, in quanto prodotto Isolpack consente, unico in Italia, di progettare applicazioni leggere, altamente isolanti con ineguagliati requisiti di reazione al fuoco. Delta 5 può, in numerosi casi, sostituire il pannello in lana di roccia considerate le sue caratteristiche di reazione al fuoco unite all'elevatissimo potere termoisolante.

Bonifica amianto

Sono “sostituzione” e “sovracopertura” (o “confinamento”) le tecniche di bonifica dell’amianto più diffuse: per entrambe possono essere utilizzate lamiere grecate e pannelli sandwich precoibentati che, oltre a risolvere il problema amianto, garantiscono ottime prestazioni termo acustiche. Se gli effetti mortali dell’amianto siano noti fin dall’inizio del secolo scorso, solo negli anni Novanta sono state emanate le prime direttive comunitarie in merito agli obblighi di rimozione. Ancora oggi però esistono moltissimi edifici che utilizzano lastre di amianto come manto di copertura, ma in queste anni sono state sviluppate diverse tecniche di bonifica e ampie conoscenze di tutte le problematiche connesse. Per scegliere la miglior tecnica di bonifica da adottare è importante valutare una serie di variabili: dallo stato di conservazione della copertura all’impegno economico che si è disposti ad affrontare, dai tempi di realizzazione alle caratteristiche prestazionali di ogni tipologia di soluzione. L’esperienza acquisita in molti anni di attività, con la relativa complessa casistica di interventi, ha reso la nostra realtà l’interlocutore più affidabile per la scelta della soluzione idonea per la vostra copertura. Infatti se l’incapsulamento, tramite l’applicazione di prodotti fissanti, è una soluzione di bonifica temporanea e utilizzabile solo in alcuni casi, sono la “sovracopertura con lamiera grecata” e la “sostituzione con pannello coibentato” le tecniche di bonifica più diffuse. La bonifica tramite “sovracopertura” (o confinamento) consiste nel ricoprire la vecchia lastra di amianto con lamiere grecate in lega di alluminio o acciaio che si adattano perfettamente al manto esistente. Questi elementi vengono fissati, tramite viti autoperforanti ad arcarecci in legno. È una tecnica che viene consigliata quando la copertura è in buon stato di conservazione, e quando le strutture sottostanti possono sostenere un carico aggiuntivo dovute al nuovo manto. Sono molteplici i vantaggi di questa soluzione: innanzitutto la possibilità di mantenere della vecchia copertura, ma anche la limitazione di produzione di rifiuti tossico-nocivi e la maggiore durata rispetto al solo intervento dell’incapsulamento. La sovracopertura con lamiere grecate però non è un intervento definitivo e può offrire garanzie di protezione solo per un numero limitato di anni. È invece la sostituzione con pannelli sandwich l’unico intervento definitivo tra quelli previsti a norma di legge. Questa tecnica di bonifica consiste nel sostituire la copertura con materiali non contenenti amianto, come i pannelli precoibentati. Effettuando questo tipo di intervento si sfruttano tutte le potenzialità dei pannelli precoibentati, ottenendo alto isolamento termico, estrema facilità di montaggio e leggerezza strutturale. Il beneficio derivante dall’isolamento termico dato dal pannello preicobentato consente inoltre di avere nel tempo un considerevole risparmio economico per i costi di riscaldamento e raffreddamento dell’edificio. Nella sezione coperture del sito potrete scegliere una vasta gamma di lamiere grecate e pannelli precoibentati adatti alla bonifica dell’amianto.

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